Campionato Centro Sud D'Italia

Gara sospesa ed annullata, la stessa sarà probabilmente recuperata in altra sede;

Con la presente si comunica quanto segue: lettera aperta a tutti gli sportivi da parte della

Presidenza Provinciale Udace:

 

Oggetto: Camp. Centro Sud D’Italia

 

Il giorno 12 Luglio 2009 doveva essere data storica e da ricordare, rimanendo negli annali del grande ciclismo amatoriale nella nostra amata provincia; l’Udace Siracusana e non solo, si era messa in gioco, sposando appieno e supportando del resto, il grande sforzo organizzativo dell’ASD F.lli Russo di Floridia per l’organizzazione del Campionato di cui in oggetto. Purtroppo cos’ì non è stato, tale data sarà ricordata per fatti che nulla hanno a che vedere col ciclismo, lasciando addosso una macchia indelebile che forse neanche il tempo riuscirà a cancellare.

Nello specifico passo a relazione su quanto accaduto:   

la gara in oggetto nel pieno del suo svolgimento , veniva sospesa ed annullata nel corso del penultimo giro della prima batteria, in cui vedeva impegnate alla partenza le categ.Donne-Debuttanti-Veterani-Gentleman-SGA-SGB.

Tengo a precisare che come da programma i giri da effettuare erano 5 su un circuito di 11Km da ripetere.

Al Termine della prima batteria, sarebbero dovuti partire gli appartenenti alle categorie Cadetti-junior-Senior, impegnati nel medesimo circuito con più giri da percorrere.

Il motivo della sospensione è giustificato dall'azione reprorevole, ignobile e criminale da parte d'ignoti, i quali posti sul percorso, al fine di sabotare il risultato finale della corsa, nonchè la validità e la titolarità della manifestazione stessa, inondavano gran parte della carreggiata, posta al termine di una lunga discesa in prossimità di una curva, con il versamento di una notevole quantità di liquido scivoloso, nello specifico "olio motore", ponendo in grave rischio l'incolumità dei corridori presenti e di tutti gli addetti alla gara stessa. Il quantitativo di materiale versato era tale, che richiedeva l'intervento degli uomini della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze di polizia, al fine della rimozione. 

Ciò provocava tensione tra i presenti, con un inizio di tafferugli, sedati prontamente dai membri dell'organizzazione e dalle forze dell'ordine presenti.

Tenuto conto del clima venutosi a creare, il Direttore di corsa dopo un lungo consulto col Presidente di Giuria e le forze di polizia, prendeva la decisione di sospendere la gara in corso, annullando di conseguenza anche la partenza della batteria successiva. 

E' ovvio che sull'accaduto sono state inoltrate le dovute denuncie agli organi e alle autorità competenti, al fine di tutelare la Società Organizzatrice e l'ente di pertinenza, nel nostro caso l'Udace.

In verità cari amici vi confido, che l'essere stato testimone diretto di quanto accaduto mi ha gettato in un profondo stato di sconforto, provocando in me un malessere generale tale da mettermi nelle condizioni di gettare la spugna e dare le dimissione dalla carica di Presidente Provinciale, ho pensato anche, confidandolo a miei più stretti collaboratori di sospendere le attività Udace nella provincia di Siracusa. Ho provato un senso di disgusto nell’appartenere al questo mondo del ciclismo amatoriale che tanto ho amato da atleta prima e da dirigente poi, al quale non mi riconosco. 

Tuttavia gli attestati di stima che sto ricevendo e continuo a ricevere in queste ore, mi danno coraggio a non arrendermi,  mi hanno spinto a raggranellare le forze e a non darla vinta a questa minoranza di balordi e criminali che nulla hanno a che fare col ciclismo, che con la loro azione hanno cercato di infangare e distruggere quanto di buono è stato fatto nella provincia di Siracusa in questi anni.

A questi signori dico: alla provincia di Siracusa era stata data una grande possibilità, ovvero promuovere la nostra bella provincia al cospetto dell’intero Centro Sud d’Italia, mettendo in bella mostra le sue grandi ricchezze storiche, artistiche e culturali. Invece no, la sola l’immagine che abbiamo dato all’esterno è tutto l’opposto, ovvero abbiamo mostrato un grande senso di inciviltà, inospitalità, e quant’altro.

 A questo punto dico basta e lancio un appello a quella parte sana della nostra comunità che sono sicuro esserne  la maggioranza , isoliamo queste persone, questi pseudo sostenitori,  non contorniamoci di tali  barbari i quali col ciclismo non hanno niente che spartire, tiriamo fuori i sani principi e i veri valori dello sport (lealtà, sportività, sana competizione, rispetto dell’avversario), e facciamo in modo che ritorni il vero ciclismo per passione, in cui la domenica ci si potesse trovare con le famiglie e trascorrere intere giornate al cospetto del divertimento e dello stare insieme, nel rispetto della persona prima e dell’atleta poi. Oggi affrontare un gara è come se ci preparassimo ad andare in battaglia, con avversari da sottomettere, annientare e lasciarli possibilmente in fin di vita. Ragazzi smettiamola, ripeto siamo degli amatori che pratichiamo lo sport ed il ciclismo nello specifico per diletto, da questa base dobbiamo partire, il resto chi vince, chi perde fa parte del gioco, la finalità d’essere sempre il divertimento e il rispetto reciproco.

 

Concludo il mio sfogo con delle scuse, chiedo scusa a nome mio e dell’intero Comitato che rappresento, a tutti quegli sportivi veri che in massa erano venuti a godersi lo spettacolo offerto dagli atleti in gara.

Le mie scuse vanno a quegli atleti che in attesa di partire hanno dovuto rimettersi in macchina ed affrontare un viaggio di ritorno, per alcuni piuttosto lungo (vedi gli amici della cicli Ilaro della Calabria) col solo ricordo di una brutta pagina di sport.

Le mie scuse vanno a quelle famiglie che in presenza dei loro bambini hanno assistito a scene di piazza contorniati di insulti e tafferugli tra adulti (di buon esempio per i nostri figli).

Il mio pensiero va infine a quei bambini in lacrime nel vedere il loro papà preso a calci e pugni da dei delinquenti il cui posto ideale per loro è la galera o il riformatorio.

A questo punto vi lascio cari amici, ma con un invito alla riflessione su quanto accaduto domenica scorsa a Floridia, teatro di uno spettacolo indegno, cui spero le scene di non rivedere in nessun altro posto.

 Con stima e fiducia

Prof. Salvatore Vecchio

Presidente Provinciale Udace Siracusa