INTRODUZIONE
Negli ultimi anni l’attività sportiva dilettantistica ha ricevuto particolare
attenzione da parte del
legislatore. Infatti, oltre all’introduzione di norme di carattere civilistico,
finalizzate a dare certezza
giuridica all’associazionismo sportivo, numerosi sono stati i provvedimenti
fiscali finalizzati
a sostenere le società e le associazioni sportive dilettantistiche nello
svolgimento della loro
attività.
Così, oggi un ente sportivo dilettantistico, indipendentemente dalle sue
dimensioni, può contare
su una gestione fondata secondo regole predeterminate e, allo stesso tempo,
sotto il profilo
tributario, può fruire di rilevanti agevolazioni.
Anche nell’ultima Legge Finanziaria per il 2007 non mancano disposizioni dirette
a favorire lo
sviluppo delle discipline sportive.
Per promuovere la pratica sportiva tra i bambini e i giovani dai 5 ai 18 anni, è
stata infatti prevista
la possibilità di detrarre dall’Irpef nella misura del 19 per cento le spese per
l’iscrizione
annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre
strutture ed impianti
sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Inoltre, è stata
prevista una riduzione del 50
per cento dei canoni sulle concessioni demaniali marittime accordate alle
società sportive dilettantistiche,
purché queste non abbiano scopo di lucro e risultino iscritte alle rispettive
Federazioni
sportive nazionali.
Nella presente guida sarà tracciato un quadro sintetico delle disposizioni
tributarie che le associazioni
sportive dilettantistiche sono tenute ad osservare, ponendo in particolar modo
l’attenzione
sugli aiuti e sugli incentivi fiscali introdotti in loro favore.